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L’Italia è in ripresa economica.

matteo renzi

Approvata la Legge di stabilità: dal Piano programmatico di bilancio 2016 che il Ministero dell’Economia ha inviato a Bruxelles, emerge la conferma delle previsioni inserite nell’aggiornamento al DEF di una crescita dello 0,9% per il 2015 e dell’1,4% per il prossimo anno.
Assieme al Piano di bilancio è stata approvata dal Consiglio dei Ministri, la Legge di Stabilità, per chiedere a Bruxelles quel margine di flessibilità aggiuntiva sul deficit (lo 0,2%) imposto dalle maggiori spese affrontate per l’emergenza migranti, che valgono 3,3 miliardi di euro. Di queste, il 50% riguarda il problema ricettività ed il 20-30% il salvataggio in mare.

Matteo Renzi, parlando della legge di stabilità ha affermato che : “Abbassare le tasse in Italia non è di destra né di sinistra. È semplicemente giusto, è normale. Ridurre le tasse serve a restituire fiducia al consumatore. Non so cosa succederà all’estero, ma so che se l’italia fa la propria parte non ce n’è per nessuno. L’Italia sta viaggiando a gran velocità ma non è ancora sufficiente. Dopo tre anni di recessione torna la crescita, l’occupazione riprende, anche i consumi interni danno segnali di ripresa”.

Le novità della Legge di Stabilità.
– l’abolizione della TASI, provvedimento più contestato, cioè la tassa sulla prima casa per i 25,7 milioni di proprietari, con un risparmio medio di 180 euro annui cha salgono a 230 euro per chi abita nelle città capoluogo di provincia, considerando che circa l’80% degli italiani la possiede e sono in maggioranza i pensionati che hanno fatto sacrifici per una vita intera. La cancellazione delle tasse sulla casa risponde alla doppia esigenza di alleviare il carico fiscale sulle famiglie e rilanciare l’occupazione nell’edilizia;
-bonus ristrutturazioni. Le ristrutturazioni edilizie potranno essere detratte dall’Irpef per il 50%, mentre quelle legati al risparmio energetico saranno detratti per il 65%.
– riduzione degli ammortamenti alle aziende al 140% ai fini d’incrementare l’utilizzo di perdite fiscali;
– l’abolizione dell’IMU agricola e dell’IRAP agricola;
-libertà ai Sindaci di gestire i risparmi in scuole, strade e trasporti per una spesa di 670 milioni di euro;
– piani di aiuto per il Mezzogiorno con finanziamenti di 450 milioni di euro;, già 150 milioni nel 2015;
-riduzione del Canone Rai da 113 euro a 100 euro, pagandolo direttamente in bolletta della luce. Dal 2017 il canone scenderà a 95 euro;
-500 cattedre d’eccellenza;
-1000 nuovi ricercatori;
-6000 borse in medicina;
– la riduzione dell’IRES al 24% è fatto per riallineare le tasse sulle imprese alla media europea;
-taglio dell’IRPEF dal 2018.

Ecco come saranno reperite le risorse:
– 13 miliardi da aumento obiettivo deficit che sale dall’ 1,4 al 2,2%.
– 5,5 miliardi da spending review.
– 2 miliardi dal rientro dei capitali con la voluntary disclosure.
– 1 miliardo da aumento prelievo sui giochi.
– 600 milioni da cancellazione delle province.
– 4,9 miliardi da maggiori entrate per via della crescita economica prevista (+1,6%).
Ci auguriamo soltanto che non sia la solita illusione data agli italiani che si vedono abolite le tasse che l’anno successivo dovranno restituire con gli interessi e non è la prima volta che ciò accade.

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