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Giornata nera per Fincantieri.

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La controllata Azienda Brasiliana del gruppo Vard ha lanciato un profit warning. Notizie negative provenienti dal Brasile riguardo il titolo Fincantieri in Borsa, dove l’azione dell’azienda controllata dallo Stato precipita fin dall’apertura.

Il timore di un imminente aumento di capitale fino a 500 milioni e il profit warning della controllata brasiliana Vard hanno fatto precipitare le azioni della società, che a Piazza Affari hanno accusato la performance peggiore del listino, lasciando sul parterre il 13,5% del proprio valore e attestandosi a 0,59 euro.
La societa’, a poco più di un anno dalla quotazione, potrebbe ricapitalizzarsi per oltre 500 milioni. Si tratterebbe di un’operazione consistente per un’azienda che capitalizza un miliardo.

Se l’indiscrezione dovesse essere confermata dai fatti, allora i soci Fincantieri rischiano di dover nuovamente sborsare denaro. In alternativa, vedranno diluire il peso del loro investimento. Davvero una brutta notizia per la Cassa depositi e prestiti, che ha ancora il 70% del gruppo, e per i piccoli risparmiatori che hanno acquistato ben 401 milioni di titoli (per un importo di 313 milioni di euro) in occasione dell’Ipo di Fincantieri.
Dal gruppo e’ arrivata una smentita; un comunicato della societa’ ha indicato che al momento non sono state prese decisioni in merito, ne’ sono stati nominati advisor. Come se non bastasse l’azienda brasiliana del gruppo, Vard, di cui Fincantieri detiene il 55,6% delle azioni, ha lanciato un profit warning.
Fincantieri ha debuttato in Borsa il 3 luglio 2014 al prezzo di 0,78 euro. Da quella data le azioni hano perso il 24%.

Le difficoltà operative dei cantieri brasiliani e l’attuale difficile contesto politico-economico del Brasile peseranno sia sui numeri del terzo trimestre, sia su quelli dell’intero esercizio 2015 di Vard, azienda importante per Fincantieri, visto che nel primo semestre del 2015 i suoi ricavi rappresentavano il 27,5% di quelli complessivi del gruppo.

I dettagli sulla performance del gruppo Vard saranno comunicati in occasione della pubblicazione dei risultati per il terzo trimestre 2015, prevista per l’11 novembre 2015; nel prossimo consiglio d’amministrazione, l’amministratore delegato del gruppo cantieristico, Giuseppe Bono, potrebbe sottoporre la proposta di ricapitalizzazione.
I conti dovrebbero chiudersi ancora in perdita, dopo il rosso di 27 milioni dei primi sei mesi dell’anno.

I dati non sono piaciuti ai sindacati che denunciano come, negli ultimi anni, l’azienda si sia concentrata “sul terreno finanziario” con un “atteggiamento di chiusura” sul fronte industriale. Intanto “la vertenza contrattuale è bloccata da mesi sul rifiuto aziendale di confrontarsi davvero con le rivendicazioni dei lavoratori”,

Oltre a queste notizie, sulle quotazioni in avvio di giornata ha pesato la notizia riportata dal CorSera di un possibile aumento di capitale, a poco più di un anno di distanza dalla quotazione a Piazza Affari.
Il gruppo controllato dalla Cassa depositi e prestiti starebbe valutando il varo di un maxi aumento di capitale, che potrebbe superare i 500 milioni di euro a fronte di una capitalizzazione di poco più di 1,1 miliardi di euro.

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